
Il Sanco
Il Sanco è una contrada della Lessinia orientale nelle vicinanze di San Bartolomeo delle Montagne (San Bortolo) nel comune di Selva di Progno in provincia di Verona. Sanco, che nell’idioma veronese significa mancino, è stato tradotto in Zanco, inespressivo toponimo che, come molto spesso accade quando si italianizzano i nomi, cancella una parte importante di storia del luogo.
Situata a 940 mslm confina a est con la val d’Alpone e la val del Chiampo (quest’ultima in provincia di Vicenza), a nord con le pendici del gruppo del Carega (Monte Lobbia), a ovest con la val di Revolto e la val d’Illasi e a sud con la dorsale tra la val d’Illasi e la val d’Alpone, al cui vertice si trova Sprea.
Il Sanco è stato abitato continuativamente fino agli anni ‘70, quando l’allora famiglia proprietaria, ultimi residenti del vecchio complesso, preferì costruire, in pieno boom economico, una nuova anonima abitazione a poche decine di metri di distanza, lasciando vivere nella contrada la sola stalla condotta dal medesimo proprietario. Dal 2006 la piccola contrada è abitata da chi vi scrive, Lorenzo Albi, e dal 2022 la parte dell’edificio più ad est è stata destinata all’accoglienza offerta a tutti coloro che vogliono trascorre qualche momento di tranquillità, lontano dai pensieri e dagli obblighi della vita quotidiana .
La contrada è composta da un’unica unità abitativa, in gran parte ristrutturata con opere di restauro conservativo storico-artistico in chiave ecosostenibile, condotto con materiali e tecniche rispettose dell’ambiente, per riproporre la sua primitiva bellezza ed a garantire una lunga durata e piena salute della struttura muraria. Il nucleo centrale è il più antico che, insieme alla stalla con la soprastante teda (fienile), risalgono al XVII secolo, anche se la teda è stata interamente ricostruita dopo un incendio innescato da truppe militari tedesche in ritirata durante la seconda guerra mondiale. Sulla parte esetrna della teda è posta un colonnetta (icona) risalente anch’essa al XVII sec., rappresentante quattro figure sacre, la Madonna con il Bambino, San Rocco e San Sebastiano, questi ultimi a protezione delle epidemie. ( vedi Dintorni e Cultura - arte popolare) . La parte dell’edificio più a ovest, oggi adibito a casa per vacanze, fu aggiunta in due periodi successivi al nucleo storico tra la seconda metà 800 e l’inizio de ‘900, in relazione al crescere dei componenti familiari, che a loro volta formavano altre famiglie. Rimane a se stante e in cattivo stato di conservazione la parte più ad est del complesso, di altra proprietà.
coordinate: 45.6091314635, 11.1837300003 (Contrada Zanco)